La Grant'Agulha - via Pâ pi quë cattre

Via Pâ pi quë cattre AD+ 5b max (4c obbl.) AD se si evita il tiro di 5b 500m

  • AVVICINAMENTO: 30 minuti dal Rifugio degli Invincibili
  • ESPOSIZIONE: sud
  • STILE DI ARRAMPICATA: cresta e speroni con brevi salti verticali ben appigliati. Alcuni brevi tratti di trasferimento da fare in progressione simultanea. Terreno ideale per la progressione in scarponi leggeri.
  • CHIODATURA: molto buona a fix da 10 mm. Portare 8 rinvii e cordini o fettucce per le soste.
  • PERIODO CONSIGLIATO: da maggio a novembre. Interessante via di misto in inverno!
  • ATTREZZATURA VIA: Sandro Paschetto

Prima salita

E. e S. Paschetto e G. Poet il 31.05. 2013

Pa pi que cattre, mai più di 4c, per circa 500m di sviluppo (21 lunghezze di corda + tratti di “conserva”): una via unica nel suo genere! In realtà vi è un tiro più difficile, di 5b, ma è facilmente evitabile o azzerabile. Circa a metà via, all'uscita del tiro di 5b, si può facilmente ridiscendere su tracce di sentiero (segnavia a bolli bianco-rossi).

Accesso

Dal Rifugio degli Invincibili salire per la strada di Pra la Coumba per 300m. Al primo tornante, prendere la pista a sx in leggera discesa in direzione “Barma d'Aout” (segnavia bianco-rosso). Con percorso pianeggiante in un bel bosco di faggi, superare due “coumbal” (=canaloni), giungendo così ai piedi del caratteristico “dito” alla cui base sono stati attrezzati numerosi monotiri.

Tralasciato il sentiero che sale al Poli, al Nas, ed al Bèc, continuare sul sentiero principale pressochè orizzontale. Attraversato il Coumbal d'l'Agulha, si giunge in breve all'attacco della via, il cui nome è ben visibile alla base.

Discesa

Dalla vetta della Gran Guglia, si scende facilmente l'ampio costone nord tra erba e macchie di rododendri. Al colletto, salire un po' verso dx per raggiungere il sentiero di Meifre (segnavia bianco-rosso), che porta al tornante della strada appena sopra il rifugio. Via di fuga circa a metà, dopo il tiro di 5b.

  • L1: breve passaggio di 4c all'inizio, poi facilmente lungo lo spigolo. 25 m. Sosta su 2 golfari.
  • L2: facilmente lungo lo sperone, ora più arrotondato. 3a, poi 2b. 32m. Sosta su 2 golfari ai piedi di un masso.

Breve trasferimento in “conserva”, seguendo i bolli rossi.

  • L3: partenza ripida, ma su buone prese 4a, poi diedrone più facile. 35m. Sosta su 2 fix.
  • L4: facili roccette (2c), poi seguire i bolli rossi che portano ai piedi di uno spigolo che si risale fino alla sosta. 3a. 40m. Sosta su 2 fix.
  • L5: continuare per lo sperone che si fa più ripido. Passo di 4a in partenza. 25m. Sosta su 2 fix.

Portarsi sulla selletta erbosa e attaccare il tiro successivo.

  • L6: traversare un po' a sx su ottime prese (4a), e uscire sullo sperone. 25m . Sosta su 2 fix.
  • L7: facilmente ai piedi del salto successivo, verticale, ma con ottime prese. 4b. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L8: a sx su buoni appigli, 4b in uscita. Poi su facili placche fino ai piedi del saltino finale di 4c. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L9: salire facilmente in vetta al torrioncino. Un golfare permette di calarsi sull'altro versante (5m di 3a), e di prender piede alla “Sallo à minjar”, un'amena sella erbosa.

Proseguire sul crestone erboso fino ai piedi dell'Agulhetta.

  • L10: salire l'esile ago, 3b e scendere sul versante opposto, in “conserva lunga”.

Il torrione seguente di 2b si sale “di conserva”, seguendo i bolli di vernice, e si scende facilmente. Spostarsi poi a dx seguendo le frecce rosse, fino alla base di una grande placca chiara.

  • L11: attaccare la placca, spostandosi a dx sullo spigolo (passo di 5b). La placca successiva è di 5a. 20m. Sosta su 2 fix.

Il tiro è facilmente evitabile a sx per erba fino a raggiungere un sentierino orizzontale che si segue verso dx.

Dalla sosta di L11, salire qualche metro per raggiungere il sentierino orizzontale, che, seguito verso dx, porta in breve all'attacco della seconda parte della via (segnavia bianco-rosso). N.B: questo sentiero costituisce anche un'ottima via di fuga.

  • L12: salire un vago sperone ben appigliato. 4a. 30m. Sosta su faggio.
  • L13: paretina e traverso a sx. 4a. 25m. Sosta su 2 fix.
  • L14: continuare in traversata ascendente verso sx, passo di 4c, e superare un gradino. 25m. Sosta su 2 fix ai piedi di uno spigolo verticale.
  • L15: salire lo spigolo ben appigliato, (4a), ed il diedro a dx più facile. Uscire sul cengione erboso. 30m. Sosta su 2 fix ai piedi di un torrioncino.
  • L16: serie di torrioncini divertenti. 4b il primo, gli altri più facili. 25m. Sosta su 2 fix.
  • L17: continuare per la cresta di erba e roccette. 2a. 25m. Sosta su 2 fix su un grande spuntone.
  • L18: portarsi ai piedi di una bella placca in cresta. Superarla (4c), e proseguire in cresta fino ad un piccolo intaglio. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L19: paretina e scalino rovescio da superare sull'estremità dx. 4a. 30m Sosta su 2 fix nei pressi dell'anticima.

Un tratto di conserva in cresta porta ai piedi di un saltino verticale con spuntoni. Seguire i bolli rossi

  • L20: superare il saltino (3c). 15m. Sosta su cordino tra blocchi.

Un altro tratto facile di conserva porta ai piedi dell'ultimo salto.

  • L21: salire la placca a dx dello spigolo (3c). 15m. Sosta su 2 fix in una nicchia 2m sotto la vetta della Grant'Agulha.
La Grant'Agulha - via Pâ pi quë cattre